Il convegno dedicato alla storia, ai personaggi, ai testi e alle dottrine dell’esoterismo occidentale tenutosi lo scorso ottobre in Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, ha riunito esperti internazionali di argomenti il cui studio è in crescente sviluppo presso molti Atenei d’Europa e d’America, dando vigore ad una tradizione mai perduta. La perplessità da esprimere in rapporto all’azione di lobby sostenuta dalla Fondazione Cini – promotrice del convegno – è che cercare affermare le dottrine esoteriche come oggetto di studi universitari può svuotarne il contenuto rendendo anche questi ambiti del conoscere soggiogati alle regole del potere e alle paludate convenzioni accademiche. L’occasione avrebbe potuto essere rilevante per ridefinire il concetto di laicità, ma questo punto non è stato toccato.

Le relazioni succedutesi nel corso del convegno hanno fatto il punto sullo stato attuale degli studi e delle ricerche riguardanti le principali forme e correnti dell’esoterismo occidentale, partendo dagli ultimi secoli dell’Antichità per arrivare, attraverso il Medioevo e il Rinascimento, fino all’Età contemporanea, analizzando le migrazioni, le derivazioni, le rotture e le trasformazioni di queste complesse realtà della cultura europea, in particolare in merito all’importante apporto, in gran parte ancora misconosciuto, dato dalle correnti esoteriche alle artu fugurative e musicali dell’Occidente, grazie al loro ricchissimo repertorio immaginario e simbolico.
In questa luce sono stati risguardati l’ermetismo neo-alessandrino, la ‘filosofia ermetica’ e Giordano Bruno, l’arte della memoria, l’alchimia spirituale, la kabbalah cristiana, il paracelsismo, la letteratura detta rosicruciana, la teosofia. Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno, storicamente cruciale, della complessa interazione fra la religiosità esoterica occidentale e i processi di modernizzazione a partire dal Rinascimento e fino Vengono alle correnti contemporanee che, dal XVIII secolo, si collocano più o meno nel solco delle precedenti, fino alla Golden Dawn, ultima espressione di questa tradizione.

Al convegno di Venezia, curato da Alessandro Grossato, hanno preso parte: Jean-Pierre Brach, Agostino De Rosa, Antoine Faivre, Michael Fuss, Mino Gabriele, Joscelyn Godwin, Nicholas Goodrick-Clarke, Thomas Hakl, W.J. Hanegraaff, Moshé Idel, Jean-Pierre Laurant, Marco Pasi, Kocku von Stuckrad, Francesco Zambon. Link: Fondazione Cini