I presupposti da cui muove Europa Magica non hanno riferimenti rispetto alla consueta modalità di indagine giornalistica di inchiesta. Meno ancora hanno fondamenti scandalistici o di valutazione etica. Le variabili sono date piuttosto da quella particolare modalità di ricerca antropologica e sociologica che caratterizza la struttura delle società segrete. In particolare, Europa Magica sostiene quella nuova corrente che intende portare le dottrine esoteriche in open source. Il tema è difficile, complesso, affascinante, fatalmente destinato a fraintendimenti e possibili strumentalizzazioni. Recentemente, su Fainotizia, il tema è stato infiammato da una polemica sull’Opus Dei: anti-massoneria o altra massoneria? Per l’amor del cielo! Non è questo che ci interessa. Distinguere tra gruppi oscurantisti (falsamente decorati di vessilli modernisti, o meglio, postmoderni) e gruppi autenticamente illuministi, quello sì: è il punto decisivo.

Rimando, su questo punto, ad un buon articolo nel quale campeggia una domanda fondamentale per introdursi autorevolmente a questo universo: Supplementary Chapter on the Golden Dawn