Recensione di un buon articolo apparso su Nexusedizioni sotto la firma di Sigismondo Panvini, che tuttavia confonde elementi di dottrina con inutili cianfrusaglie.

(…) l’Ordo draconis, la cui sede è a Stoccolma. La sua apparizione risalirebbe al 2170 A.C per volontà del sommo sacerdote di Amon-Ra, Ankh-f-n-Khonsu, il cui nome significa vita (Ankh) dalla luna (Khonsu), lo stesso sacerdote di cui A. Crowley diceva di essere la reincarnazione, che introdusse in Egitto il culto di Sebek-Ra ossia il culto del serpente di fuoco (rappresentato astronomicamente dalla costellazione del Drago, Draco in latino), che riprendeva tradizioni magiche africane ancora più antiche.

Il culto draconiano può anche essere identificato con il culto tifoniano/ofidiano , le correnti tantriche legate al Sentiero della Mano Sinistra (Vama Marg) ed al culto della dea Kalì . La figura di Tifone è presente negli antichissimi culti africani (la cui figura veniva associata alla Dea Madre) .

Dal punto di vista astronomico Tifone veniva rappresentato dalle sette stelle che compongono l’asterismo cosiddetto dell’Orsa Maggiore.

Le sette stelle (anime) di Tifone vengono manifestate da Seth (Sirio), il suo figlio nel Sud.

Durante la XII dinastia (c.1785 AC) egizia tale culto divenne una istituzione faraonica con lo specifico compito di salvaguardar nel tempo la purezza genetica della linea di sangue faraonica . Tale istituzione fu guidata dalla regina Sobeknefru la prima regina divenuta faraone in Egitto.

Da sottolineare che la XII dinastia si concluse con il breve regno di Sobeknefru (4anni ). A partire dalla dinastia XIII (1797-1543 a.c. iniziò un periodo di grande disordine all’interno dell’Egitto che portò alla frantumazione dell’Egitto in piccoli principati indipendenti l’uno dall’altro.
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Sia secondo la tradizione sia della Midrash che quella fenicia, il segno di Caino era un serpente-che teneva stretta in bocca la propria coda: un simbolo di completezza e sapienza noto come uroboros Tale segno tuttavia non è altro che una rappresentazione grafica del regno, che gli Ebrei chiamavano Malkhut, l’ultima Sefirà, che gioca in quest’ottica un ruolo importantissimo. È la componente che motiva e indirizza l’operato di tutte le altre facoltà.; è il luogo ove la luce cambia direzione, passando dalla discesa alla salita . Malkhut è, la parte femminile di Dio, a livello fisico indica la terra stessa. Malkhut è poi l’origine e la fine di ogni recipiente.

Nel suo aspetto femminile, il segno di Caino viene associato all’occhio simbolico di “colui che vede tutto”, l’occhio di Enki chiamato anche “Signore dell’occhio sacro” che divenne il simbolo di Venere con la croce fuori dal cerchio, così che la donna (la croce) fosse sormontata dall’Uroboro, simbolo della regalità del dragone.

L’occhio dell’illuminazione era a volte rappresentato all’interno di un triangolo (triangolo con un punto al centro) che rappresenta il daleth, o la via di accesso alla luce.
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