Abbiamo molto apprezzato anche perché solitamente la televisione, un uso diverso, la sollecitazione alla riflessione su temi etc.  Crediamo tuttavia che l’impianto “ società segrete = male assoluto ” sia un errore logico piuttosto grave.
Comprendiamo che la sintesi dei ritmi serrati e incalzanti della narrazione televisiva non permette approfondimenti antropologici etc., tuttavia questo non risolve ciò che riteniamo un errore di impostazione.
Le affermazioni sopra riportate non sono e non vogliono apparire come difesa apodittica della massoneria o di chissà quale altra organizzazione iniziatica: semplicemente, questo approccio non è nel nostro interesse.
Quel che intendiamo qui affermare è che il quadro narrativo de “La quarta mafia” (in continuità con quanto fatto da Roberto Saviano per “Vieni via con me”, rispetto al quale si apprezza il contesto condiviso ma, proprio per questo, con un assetto che presenta la stessa criticità) contiene quel che noi riteniamo un errore logico.
Questo errore logico è il perbenismo.

Provando adesso a qualificare le ragioni che ci inducono a questa considerazione, riteniamo di poter aggiungere una considerazione interessante su quelle che consideriamo le avanguardie del nostro tempo, e cioé i movimenti open source.
In primo luogo, è opportuno sgomberare il campo da equivoci grossolani.  Questo non è un argomento in difesa delle mafie; al contrario, è un argomento che le riconosce come erbacce e tende ad estirparle.
Veniamo dunque, in sintesi assoluta, al tema vero:
1) le società segrete criminali sono indifendibili e non sono che cellule in metastasi del corpo sociale.  Come tali, vanno attaccate e distrutte con la luce.
2) le società segrete sono sempre esistite e sono trasversali alla società: a partire dalle strutture esterne (come i club services) continuando con una capacità di radicamento territoriale (con valore esponenziale a livello della città, della provincia, della regione, etc.) e sociale (dentro il mondo laico, dentro il mondo cattolico, etc.).
La nostra risposta (nel dire nostra faccio riferimento ad una sparuta avanguardia diffusa un po’ in tutta Europa) è che la domanda è mal posta, primo, perché “società segrete” è un termine adatto a sistemi che sopravvivono in situazioni di persecuzione: fuori da questa ipotesi, il segreto è una ridondanza pericolosa, che tende proprio a coprire patologie di sistema.
Dopo la rivoluzione illuminista, in Europa non c’è più bisogno di segreto.  Tuttavia, c’è ancora bisogno di organizzazioni iniziatiche, per dare struttura alla società.
Ecco la natura dell’errore logico di cui si è detto sopra.  Non comprendere questo significa non comprendere che la società ha sempre funzionato così e, soprattutto, proporre alla gente ignara (che è la maggioranza) un modello fatto esclusivamente di perbenismo, quel perbenismo che è alleato perfetto dell’oscurantismo, e che dimentica anche l’evidente.
L’evidente è qui, anche nell’immagine tratta da archivi televideo rai (e qui derivata dal sito http://www.tanogabo.it/Spagna_mafia.htm), dettata dagli emblemi templari dei cavalieri (le quattro croci dentro la croce grande nel manto del cavallo dei cavalieri).  Questi emblemi rimandano a qualcosa di più complesso rispetto alla semplice gestione della criminalità più o meno organizzata.  Il fatto che poi questi cavalieri vengano da Toledo aggiunge molto, perché Toledo tra il Duecento e la fine del Quattrocento fu il luogo dove la combinazione tra arabi ed ebrei diede luogo a vette del pensiero (il completo recupero dell’astronomia arcaica e l’apparire di libri come il _Bahir e lo Zohar che, attraverso mediazioni culturali avvenute soprattutto in Germania, Francia e Inghilterra, saranno la base della futura dottrina illuminista) prima dell’espulsione di arabi ed ebrei dalla Spagna e dalla Sicilia per volere di Ferdinando il Cattolico.
Trattando questo argomento, non si può non notare che l’importazione del sapere della scuola di Toledo era avvenuta ad opera della corte di Federico II di Hohenstaufen, imperatore che aveva per capitale Palermo, anche per questo accusato di eresia (addirittura, di essere l’anticristo, proprio a causa del suo circondarsi di filosofi, poeti, scienziati – e soprattutto di aver osato costruire una carta degli astri del cielo).  E non si puà tralasciare che un’altra organizzazione segreta, nota come Santa Wehme, venne strutturata dagli oppositori alle pretese di Federico II sulla corona di Germania.  Con la mediazione di Roma, divenuta in Sicilia la congregazione dei Beati Paoli (da cui il mito più antico fa discendere le origini della mafia siciliana) la Santa Wehme fu così la società segreta che condusse al disfacimento dall’interno, mediante cospirazioni e accuse e ingiurie, del regno illuminato di Federico II.
Non vedere queste complessità significa fare il gioco dell’oscurantismo.  E’ chiaro che si tratta di temi che hanno bisogno di essere approfonditi.
Concludiamo affermando che la sparuta avanguardia cui si è fatto riferimento ha per intendimento quello di aprire il modello iniziatico a chiunque (manifesti un interesse e la disponibilità a comprendere e approfondire).  Riteniamo che sia questo il metodo, il vero metodo per dare luogo ad un movimento di emancipazione sociale autenticamente fondato.
Si tratta di sottrarre le regole del gioco all’uso esclusivo di una ristretta élite sociale e aprirlo a tutti.  Questo è uno dei significato dei movimenti open source, e di questo significato siamo convinti si debba tener gran conto nel mondo contemporaneo.
Qualora sia per Voi d’interesse, restiamo disponibili per ogni utile approfondimento.
IN LVX CXX