Category: Centro Studi


Marranism or the Invisibles


The personalities portrayed are showing the same hand’s gesture. Maybe, we should be able to explain what does it mean that gesture, and the better way can be to show the traditional gesture of benediction, which is the following one: as you can see, the birkhat cohanim, the benediction sign is given posing a division between the fingers two by two, exceptioning the thumb. It is to say thay it is not a natural gesture, because that division can not be obtained without have reference with the will to impress that shape.

birkah cohanim gesture

This is the traditional (regular) sign of Israel’s tradition. If so, what about the former? The composition of the second and third finger in distance from the index and the little finger is even more difficult than the regular division, and many people are not able at all in performing it, if they don’t hold on with the other hand that shape. The sign is used to be understood as a reference for those Israel’s inherithors who lose their birthright to be considered as part of the mystical body of Israel after they (or their fathers, mothers and ancestors) converted to catholicism or (especially in Eastern countries) to Islam. In a few words, the gesture we see in the hand of Miguel De Cervantes, Christopher Columbus, Marsilio Ficini, John Milton, Roger Bacon… read more

kohen qabbalah

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Istruzioni per l’uso non-violento


#anarchici, parola bruciata dal #capitalismo, in origine era il movimento dei lavoratori, prima che la #propaganda attraverso #infiltrazioni rendesse gli anarchici responsabili di azioni non da loro compiute.

https://www.ibs.it/origini-occulte-dell-illuminismo-trattato-libro-davide-crimi/e/9788898721481

origini occulte dell'illuminismo.jpg

 

 

Dio è morto?


La “teologia della morte di Dio” è tra i migliori esempi di cosa accade se si prende troppo sul serio l’idea di un dio in forma d’uomo. Le idee di Th.J.J. Altizer sono, in effetti, un po’ “altizer”, non solo se consideriamo il fatto che il movimento religioso che scaturì dalla sua interpretazione di un “ateismo cristiano” si innesta nel periodo psichedelico, ma soprattutto se prendiamo in chiara evidenza il fatto che due su tre dei cosiddetti monoteismi abramici (e cioè ebraismo, cristianesimo e islam) rifiutano nettamente la possibilità di rappresentare Dio in forma d’uomo, considerandolo atto di blasfemia.

Per essere più precisi, questo rifiuto non è soltanto prerogativa di ebraismo e islam, ma si estende anche al cattolicesimo, se consideriamo che le componenti protestanti (valdesi, catari, albigesi), hanno scelto l’aniconicità, cioè l’assenza di immagini, per le loro Chiese. Per non dire della Chiesa Ortodossa, il cui rifiuto delle immagini risale alle lotte iconoclaste del IX-X secolo, da cui derivò lo scisma.

Riportare l’attenzione su Th.J.J. Altizer, recentemente scomparso, è comunque interessante, perché induce a tornare a riflettere sulla fallacia del concetto di Dio sin qui concepito umanamente. Ne Il mio cuore messo a nudo, Charles Baudelaire giungeva con acume alla comprensione che “Dio è uno scandalo: uno scandalo che rende bene!” Perfetta formulazione, attualissima.

Se esaminassimo in profondità, persino la parola “Dio” risulterebbe inadeguata: consideriamone l’effetto di trasferimento all’esterno della verità. L’effetto immediato è di deresponsabilizzare ciascuno di noi rispetto ai suoi doveri. In breve, una siffatta idea di Dio ha l’effetto di vanificare, di anestetizzare la coscienza.

A ben vedere, questo monosillabo composto di una consonante e di un dittongo contiene semioticamente (e cioè nei segni che lo compongono) l’appartenere all’io (d’io, cioè di me), tanto che dovrebbe manifestarsi con sufficiente chiarezza che non può essere considerato un’entità esterna: al contrario, se ne dovrà cogliere l’indissolubile identità con la coscienza, di cui si potrà discutere poi se e come possa esser davvero trascendente e immortale.

Per una analisi della invenzione della idea di Dio, suggeriamo Il Dio dell’Eden, studio specifico che dalla dimensione del cristianesimo e dell’ebraismo, toccando aspetti mistici dell’islam, risale all’indietro le radici egizie e sumere per cogliere la dinamica intuitiva e antropologica che ha portato a immaginare Dio in approssimazioni diverse e pur sempre fallaci ed esteriori, la cui soluzione non può essere altra che quella che tu, caro Lettore, sai già.

 

 

 

DE SIDEREUM IV


de sidereum iv

Giunge al IV numero la pubblicazione della nostra Rivista. Quattro è il numero del quadrato, l’arcano della pietra cubica: l’emblema più perfetto della volontà, la forza attiva che trasforma il desiderio in qualcosa di tangibile. E siamo felici di aver raccolto e pubblicato tanti desideri tradotti in studi analitici della filosofia dell’unità, così come tanti articoli che parlano d’arte e di letteratura, e poesie, e racconti, e recensioni di quadri e di musica oltre che, naturalmente, le parole dei Maestri Passati, che pubblichiamo in florilegio nella sezione dedicata, facendo di questa Rivista, oltre che un documento contemporaneo, un piccolo gioiello di retrospettiva sulle radici profonde e sul perché intimo della interpretazione attiva della filosofia come vita spirituale.

Il numero, di cui pubblichiamo in anticipazione la copertina, uscirà con la luna piena del prossimo 21 Gennaio. Confidiamo nell’attenzione partecipe dei nostri lettori e dei nostri scrittori. In questo volume si troveranno gli articoli che riportiamo dagli indici, contrassegnati dal significato intimo di ricerca e di desiderio che li caratterizza e li esprime e li riassume nei quattro numeri dell’Annale:

L’UOMO DI DESIDERIO / ANNO IV / NUMERO 1

Editoriale di DALQ S+II 5=6

I – Filosofia Spiritualista

Oltrepassare i condizionamenti di ATON S::G::M::

L’Uomo e il Tempo  di Giona e Asar un-Nefer

Ambulerum di Hermes

Parola e Verbo nella cosmogonia Mandè di Ramses

L’esoterismo nel cinema di Dioniso

Vitriol di Prometeo

II – Le pagine delle corrispondenze

Alle mie figlie (da: Il cielo è caduto) di Manrico Murzi

Sull’idea di Verità (Estratto da MEMORIE) di Amelia Pincherle Rosselli

Mater Energheia, un quadro di Angelo Moncada

Dio Creatore nell’iconografia medievale di Giancarlo Germanà

L’arte nella preistoria, dal paleolitico al bronzo di Paolo Battaglia La Terra Borgese

III – Le parole dei Maestri Passati:

LOUIS CLAUDE DE SAINT-MARTIN

Introduzione all’edizione inglese di Degli Errori e della Verità

e testo originale francese del poema

PHANOR

In copertina: L’Angelo Vigilante, di A. Scandurra

L’UOMO DI DESIDERIO / ANNO IV / NUMERO 2

Editoriale di DALQ S+II 5=6

Sezione Prima – Filosofia dello Spirito

Religiosità e sessualità di ATON S::G::M::

Un Dialogo Fraterno tra Dioniso e David

Sessualità e Alchimia di Althotas

Alchimia Esoterica di Ignis

L’intuizione e la rappresentazione scientifica della realtà di Asar Un-Nefer e Giona

Sette possibili risposte di Occultista Incognito

Esiti del Convito dell’O::E::M:: di N::Ph::I::

Sezione Seconda- Le Pagine delle Corrispondenze

Da un disegno di Lauranna di Manrico Murzi

Lord Byron in Blues di Davide C. Crimi

L’Esoterismo nel Cinema, a cura di Dioniso

Tempus Fugit, un quadro di Angelo Moncada

Sezione Terza – Le parole dei Maestri Passati:

EIGHTY APHORISMS AND MAXIMS of Louis-Claude de Saint-Martin

In copertina: Mater Energheia, di A. Moncada

L’UOMO DI DESIDERIO / ANNO IV / NUMERO 3

Editoriale di DALQ S+II 5=6

Sezione Prima – Filosofia dello Spirito

Uomo primitivo di ATON S::G::M::

Cabala, i segreti del paradiso svelati all’uomo di A::V::

Considerazione sul simbolo esoterico dell’albero di Asar Un-Nefer e Giona

Melancholia di Albrecht Dürer di Ignis

Un Dialogo Fraterno tra Prometeo e David

Martinez ad Haiti di Althotas

Sezione Seconda – Le Pagine delle Corrispondenze

Fernanda di Manrico Murzi

Il Giardino di Bomarzo nell’interpretazione di C.L.De Caro  di Davide C. Crimi

La Montagna Sacra, di Dioniso

Mangiafoco, un quadro di Antonino Scandurra

Sezione Terza – Le parole dei Maestri Passati:

Estratti dai Canti XXII-XXX-XCII-XCII-XCIV-XCVII-XCIX-CI de IL COCCODRILLO di Louis-Claude de Saint-Martin

In copertina: Davide C. Crimi, Ode ad Ade (matite per un retouché sul dipinto di Béronneau)

L’UOMO DI DESIDERIO / ANNO IV / NUMERO 4

Editoriale di DALQ S+II 5=6

Sezione Prima – Filosofia dello Spirito

Martinismo di ATON::

Il Mistero dei Templari di EMMANUEL::

Perturbazioni del Pleroma di Hermes

Un Dialogo Fraterno tra Prometeo e David

Martinez e i Fratelli Neri di Althotas

Sezione Seconda – Le Pagine delle Corrispondenze

È possibile la poesia oggi? di Ella Ciulla

Il barbarico perché della metrica di Davide C. Crimi

Doppio sogno, su un quadro di Anastasia Guardo

Il gomitolo di Alessandro Marcelli

Cinema: Sguardi su «Odissea nello Spazio» di Dioniso

Viaggio del Barone Spedalieri per incontrare Elifas Levi di Davide C. Crimi

Due senza titolo e fissando vertigini di Aretusa Rovella

Sezione Terza – Le parole dei Maestri Passati

Livre Rouge di Louis-Claude de Saint-Martin [1-170]

HT99


DE SIDEREUM


Kohen Qabbalah


SEEDS OF A COSMOPOLITAN RELIGION

BEFORE AND BEYOND

YEHUDAH AND ISRAEL

A STORY OF THE IDEA OF SPIRITUAL ART

A POLITICAL-THEOLOGICAL ESSAY

 A cosmopolitan religion has been conceived by the people? When? How? By whom? This essay is an avant-reading copy, written in a troubadouric language, which dares to investigate some element not usually seen together into a social sciences’ approach. The story of the Patriarchs before the deluge, the inner literature of a sacerdotal line before Israel, the myth of the Ten Lost Tribes after the division between Yehudah and Israel, the Oriental side of the Diaspora and the Exilarchate, the shadows of the Qabbalah in the intertwinned line of Arabic Suphi mystical doctrine, its blossom into the Omayyade Spain and the influence on music and poetry: all this matters with the development of European Renaissance and early Enlightenment’s phylosophy. This essay doesn’t limit its investigation field to past epochs but goes under the shadows of the Eastern Diaspora to recognize the meaning of the so called false-Messiahs as the main continuity line with old tradition. Modernity and political analogies are useful to understand the arts and their social reflex, and also the obscurantist line which generated the occultation of each spiritual attempt able to dare spreading liberty and awareness among the people.

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Attenzione

Iniziative “18app” e “Carta del Docente”
Questo articolo è acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docentequando venduto e spedito direttamente da Amazon. Sono esclusi prodotti di Venditori terzi sul Marketplace di Amazon. Verifica i termini e condizioni delle iniziative Bonus Cultura 18app e di Carta del Docente.

un ordre international


Cette note s’adresse à ceux qui sentent qu’ils ont besoin pour contribuer à une expansion des Lumières à l’évolution du monde contemporain.

La capacité à se connecter à Internet et la croissance de l’opportunité de voyager permettent maintenant de penser qu’il est effectivement possible de construire des sociétés initiatiques internationale.

Un objectif similaire a été de la pensée qui a caractérisé l’âge de la modernité (réduit à tort à la romance, mais qui attend toujours une compréhension de la véritable signification de la composante spirituelle).

Par rapport à l’ère du modernisme (le début du XXe siècle, avec l’Art Nouveau et la Belle Epoque), aujourd’hui les conditions vous permettant d’étendre ce niveau de partage non seulement l’aristocratie et bourgeoisie, mais un nombre croissant de personnes de la classe moyenne. En autres mots, il y a la condition pour la construction d’une nouvelle prise de conscience.

L’Europe doit être capable de communiquer en interne et avec ces nouveaux acteurs. Les Lumières ont à entendre cette nouvelle vague de demande de droits, l’expansion de la conscience etl’émancipation. Sentant la nécessité de trouver une coordination spirituelle particulière,construire avec les outils de symbolisme et de l’initiation.

Si nous voulons, cette prise de conscience a ses racines dans les mouvements de protestation des 68, avec les hippies et les beatniks, se libérer de ces derniers, cependant, pour une nouvelle attitude à l’égard de l’ecstasy, d’être obtenue non pas grâce à l’utilisation des externes supplémentaires (tels que la drogue), mais grâce à des techniques naturelles comme le yoga et la méditation: des conditions typiques de l’initiation de pratiques actives.

Déjà ouvert un dialogue avec les membres de l’Angleterre, l’Italie et l’Espagne, nous essayons de renforcer ce processus. Nous croyons que la véritable initiation ne passe pas par des organisations qui exigent le paiement de lourdes taxes pour l’adhésion.

Par ailleurs, un ordre international implique la nécessité de voyager, au contraire, doit être appuyée par une adaptation mutuelle entre frères et sœurs.

Nous serons heureux de discuter avec quelqu’un qui a des objectifs semblables aux nôtres et est engagé dans des voies de recherche comme ceux-ci.

Contacter 418studio@gmail.com pour ça.

 

BLEU ORFEU


BLEU ORFEU – live session at Locanda Blues, March 20, 6018, Spring Equinox. Davide C. Crimi, songs, voice, electroacoustic guitar; Jesus I. Seck, electric guitar. Songs in program: Jinney the Witch, Revisited Sympathy, Fatal Flower, Giordano Bruno.
Jinney the Witch is the story of the true legend of Camden Town, London. In XVII century, this woman, Jinney Bingham, had four husbands and lived in magic. It is not by chance that two centuries later, philosopher Carlyle met first time Giuseppe Mazzini in the house that used to be Jinney’s home, as a powerful place of magic. In the song, Jinney is an image of women’s emancipation, her life being a symbol of this. The second song is too famous to need a presentation. Here, the song is revisited in a low effect folk-blues version, notwithstanding remaining full of its hypnotic power and even more political, revealing something more about the deeply roots of the text. Fatal Flower, third song, is something like a theological treatise in less than five minutes. “Everything they told us is wrong” it says about the ordinary teachings people use to receive in their youth, which become during longlife the inner architecture of our consciousness, that is not without mistakes. “The valley of the deep” and the “Fruit of knowledge” are images inside the song. Final song, Giordano Bruno is quite an anthem celebrating the famous philosopher burned at the stake in XVII century because of the condemn of the church, in reason to defend its ancient mistakes and lies. The name of the whole program, BLEU ORFEU is an allusion to BLUES and its inner origins, emerging from the dangerous places of prohibitionism in America at the beginning of the XX century, and the carnival in the St. Louis streets with the myth of Orfeo (“Orfeu” being a reference to the Portuguese spell as in the ’59 movie), through by the black music came out from the shadows. When white men became aware of the blues, their music became more interesting and deep. When black men started to play western instruments, like guitar and piano, they started to teach another way to play. When a white man plays with a black one, this simple act is a political statement of brotherhood.

All songs by Davide C. Crimi, except “Revisited Sympathy”, being a folk adaptation of the famous Jagger-Richards’ song. Jesus Issa Seck plays electric guitar in all songs. Special thanks to: Giuseppina Basi (photo), Carmela Belfiore (camera), Emanuela Petroni (organization).

Loosing Logos


The way this movie ha been realized concerns the way to express something like loosing the logos. With this aim, we entered a deeper study concerning what we have been doing combining some aspects emerging from the Blue Qabbalah project with reference to the commentary to the beginning chapters of the Book of Genesis, interpreted not exclusively with usual religious material but also with the addiction of others traditional sources, such as kabbalistic Yetzirah, Zohar and Raziel’s books, moreover with reference to the Egyptian tradition and to the Sumerian one. The kind of work that was the investigation made by John Dee. The adjective “Enochian” is here reported in its doubtful meaning. As it is (quite) well known, Enoch is one of the Patriarchs before the Deluge, about whom it is said to have not die and to be bring on heaven. Enoch is very important in the Qaballah, being considered the author of some eclipsed books, not included in the Holy Torah but reserved to the superior knowledge of initiates. The Books of Enoch really do exist, and now they are translated in Western languages since the discoveries of the Qumran, Nag-Hammadi scrolls. The technical issue has been addressed to the Orphism, considering it both in its classic origins but also in the modern meaning conceived by the Delaunays, being abstractism in movement, a continuous change in light obtained through an oscilloscope. Following Stockhausen’s lesson, the sound was increased in complexity, putting into contact the concept of “exiting the logos” as a very compact source expressed by a compress version of the song, reduced to the 1,26% of natural extension. Then, after a silence, another and more long version, then another and another one, until the natural one. The fluxus of colours obtained through an oscilloscope, of course, is not the only one which can be obtained: but the whole of possibilities you may consider, they are analogues, because the oscilloscope reacts – even in different ways – to the nature of the sounds impulse. Then, the Logos generates images, and the whole of the possibilities. This is an interesting one.

INTGLISH?

As we are talking about an European movement, language is a very important point. We need to imagine – as we in fact does when working in presence – a place where people of different language meets to work together. Of course, our work language is English; but we want to underline that there is consciousness and awareness that our English is a language of transformation, we may say a form of International English or – if you prefer – Internet English, the mix we call Intglish, as explained in the Europa Magica magazine, This lighter approach to communication is the spirit of time and, while we respect the great tradition in literature and history of the English language, simultaneously we call for a frank language which is the result given by the magickal equation of the mix of words taken from Enochian, Hebrew, Sanskrit, Latin, French, German, Spanish, Chinese, African and Maya which are the instruments of Magick. Therefore, dear Reader, forgive us some mistakes in grammar and syntax, thinking that we are building a new koiné.